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La differenza tra lightroom e photoshop, quale programma scegliere
La differenza tra lightroom e photoshop, quale programma scegliere

La differenza tra lightroom e photoshop

Quali sono le differenze tra Lightroom e Photoshop? Quale tra i due soddisfa al meglio il fotografo?

La differenza tra lightroom e photoshop

La differenza tra lightroom e photoshop, quale programma scegliere

Quale tra Lightroom e Photoshop è il programma migliore per la fotografia?

Una breve considerazione preliminare:

Lightroom è un software dedicato esclusivamente alla fotografia. Include tutti gli strumenti necessari per la maggior parte delle attività fotografiche digitali, dall’acquisizione all’organizzazione e allo sviluppo del negativo digitale, fino all’esportazione in vari formati (compresa la pubblicazione sul web) e la stampa. Permette al fotografo di lavorare su una o più immagini contemporaneamente e lo aiuta nella gestione di album o collezioni fotografiche.

Photoshop è un software dedicato sia alla fotografia che alla grafica. E’ considerato un vero e proprio standard di settore per l’elaborazione digitale delle immagini, con strumenti che fotografi, grafici e altri creativi utilizzano per eseguire elaborazioni dettagliate a livello di pixel. Supporta i livelli, metodi di fusione, forme vettoriali, azioni e script, gestisce spazi di colore e profili, ha una suite espandibile di pennelli e un avanzato sistema di selezione e di mascheratura.

Prima di analizzare le differenze tra l’uno e l’altro, partiamo dall’inizio: entrambi i programmi gestiscono le fotografie attraverso Adobe Camera Raw (ACR).

Camera Raw, il “motore” comune sotto il cofano di Lightroom e Photoshop

Adobe Camera Raw è il software che consente di importare e elaborare immagini “raw” (così come scattate dalla fotocamera, non compresse e non elaborate), da un’ampia gamma di fotocamere in varie applicazioni Adobe, tra cui ovviamente Photoshop. E’ il componente che si occupa di leggere ed interpretare l’immagine nel suo stato originale.

Una finestra di Camera Raw, il plugin incluso in Photoshop

Una finestra di Camera Raw, il plugin incluso in Photoshop

Camera Raw è costantemente aggiornato per supportare nuovi modelli di fotocamere e integrare ulteriori funzioni, ed è incluso in Adobe Photoshop sotto forma di plug-in. Leggermente diverso il discorso per Lightroom, che è invece stato proprio realizzato su Camera Raw, utilizzando la stessa tecnologia di elaborazione integrata nel plug-in Camera Raw per Photoshop.

Camera Raw è in grado di riconoscere con quale macchina fotografica è stata scattata una foto, assegnando il profilo calibrato corrispondente e permettendo di interpretare al meglio i file raw che vengono prodotti dalla maggior parte delle macchine fotografiche digitali producendo risultati consistenti. Il plug-in Camera Raw (dalla versione 2.3) supporta anche i file raw in formato Negativo digitale (DNG).

Lightroom contro Photoshop: alcune considerazioni legate al loro utilizzo nel campo della fotografia

Lightroom: un approccio multiplo all’elaborazione, un set di strumenti pensati esclusivamente per l’elaborazione fotografica

Come abbiamo detto, sia Lightroom che Photoshop sono in grado di leggere ed interpretare un file Raw grazie a Camera Raw. Se per Photoshop Camera Raw è un plug-in che apre l’immagine in una finestra separata (vedi l’immagine sopra), per Lightroom il discorso è diverso: possiamo pensare a Lightroom come a una versione indipendente di Camera Raw, estremamente evoluta soprattutto se consideriamo il modulo sviluppo, che possiede numerosi strumenti per sviluppare ed elaborare le immagini.

Lightroom modulo libreria

Il modulo Libreria di Lightroom

Ma Lightroom non serve “solamente” ad elaborare le fotografie: il modulo libreria infatti è uno strumento estremamente efficiente che permette per esempio di:

  • acquisire immagini da supporti di memoria che dalla stessa fotocamera
  • organizzare le foto in cartelle o raccolte statiche e dinamiche
  • etichettare, valutare e contrassegnare le foto con etichette colorate, stelle (da 1 a 5) e bandierine
  • rinominare una foto singola o un gruppo di foto, aggiungendo un numero sequenziale e un nome personalizzato
  • ricercare foto in base al nome del file, dati Exif (Exchangeable image file format), IPTC (Information Interchange Model), etc

Una caratteristica certamente importante che differenzia Lightroom da Photoshop è la capacità di gestire più foto contemporaneamente: le impostazioni di sviluppo applicate ad una immagine per esempio possono essere replicate su un gruppo di foto, velocizzando moltissimo il flusso di lavoro su immagini simili tra loro. Stesso discorso vale per i metadati: è possibile applicare parole chiave, didascalie o informazioni sul copyright a un gruppo di immagini e non solo sul singolo file.

Photoshop: un approccio particolareggiato sul singolo file, con l’utilizzo dei livelli e un grado di precisione che arriva al Pixel, pensato per la grafica e la fotografia

Photoshop non gestisce (da solo) una libreria di immagini, ma apre un file alla volta. Cosa che fa decisamente bene: rispetto a Lightroom può gestire livelli e relativi metodi di fusione, applicare testo o forme vettoriali, selezionare porzioni di immagine, convertire un documento dal metodo di colore CMYK a RGB o viceversa, salvare un set di azioni e così via.

Photoshop area di lavoro

L’area di lavoro di Photoshop

In realtà anche se Photoshop non gestisce una libreria come Lightroom, c’è da dire che può avvalersi all’occorrenza di un potente alleato: Adobe Bridge. Bridge infatti è l’anello di congiunzione tra tutti i prodotti della suite Adobe. Tramite Bridge è possibile gestire un gruppo di file dalle molteplici estensioni (non solo fotografici quindi):

Adobe Bridge, una schermata dell'area di lavoro

Adobe Bridge, una schermata dell’area di lavoro

Con Bridge, Photoshop colma il vantaggio che ha Lightroom nella gestione dei metadati e nella organizzazione dei file, anche se in maniera meno completa. Di contro (allo stato attuale) Lightroom non possiede la capacità di gestire più livelli, cosa che comunque al fotografo vero e proprio interessa relativamente.

Lightroom e Photoshop possono lavorare insieme all’occorrenza

Ad ogni modo, va ricordato che Lightroom può sempre chiedere aiuto a Photoshop nel momento in cui una foto volesse diventare una creazione artistica più vicina alla grafica: tramite il modulo sviluppo di Lightroom infatti è possibile selezionare una fotografia e scegliere di modificarla in Photoshop tramite il menù contestuale che si apre facendo click con il tasto destro del mouse. Il file verrà aperto in Photoshop e verrà anche automaticamente aggiunto al catalogo di Lightroom come una copia.

La differenza tra Lightroom e Photoshop: conclusioni

Quale tra Lightroom e Photoshop è il programma migliore per la fotografia?

Il fotografo professionista o amatore può usare l’uno o l’altro. Il risultato finale non cambierà: la differenza sostanziale sta nelle esigenze personali e nel tipo di lavoro che ci si appresta a svolgere. Si può usare Lightroom come strumento principale, avvalendosi occasionalmente dell’aiuto di Photoshop e Bridge; oppure si può usare principalmente Photoshop per elaborare le immagini e Bridge per gestire il proprio archivio, come farebbe Lightroom con il modulo libreria.

Personalmente consiglio al fotografo di usare Lightroom e al Grafico/Fotografo di usare Photoshop e Bridge.

L’importante è avere bene chiaro che:

  • Sia Lightroom che Photoshop sfruttano lo stesso “motore”, Adobe Camera Raw (ACR)
  • Entrambi i software hanno strumenti di elaborazione basati sulla stessa tecnologia
  • Photoshop può gestire livelli, azioni, forme vettoriali e ha uno strumento di selezione molto potente
  • Lightroom consente un flusso di lavoro molto veloce quando si tratta di elaborare decine o centinaia di immagini
creative cloud fotografia

il piano creative cloud fotografia

Non a caso, Adobe li mette entrambi a disposizione in un piano Creative Cloud dedicato: sia Lightroom che Photoshop infatti sono disponibili come parte del piano Creative Cloud/Fotografia.

Mirco Ricci Vs Jindrich Velecky
Mirco Ricci Vs Jindrich Velecky

Mirco Ricci

Mirco Ricci, uno dei pugili più promettenti tra i giovani professionisti italiani

Mirco Ricci è un pugile professionista nato a Roma il 1 Luglio 1990. Dopo una brillante carriera da dilettante, il 25 Giugno 2011 esordisce come professionista in una serata molto importante per la boxe romana: siamo al Foro Italico e il giovane mediomassimo affronta il portoghese Fernando Fernandes nel sottoclou tra Daniele Petrucci e Leonard Bundu. Il match – impari – termina per KO tecnico alla prima ripresa e Mirco rompe il ghiaccio con il pubblico della capitale, che si esalta per la sua boxe spavalda, aggressiva e mai noiosa.

Mirco Ricci Vs Jindrich Velecky (Boxe)

Mirco Ricci Vs Jindrich Velecky

Dopo un altro match di collaudo, il 24 Febbraio 2012 affronta David “l’ingestibile” Rettori, pugile toscano dal grande carattere. L’incontro, tenutosi al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano (Roma) vede trionfare Mirco Ricci ai punti dopo 6 riprese. Dopo il verdetto i due atleti si abbracciano in segno di rispetto, mentre tutto il pubblico era già in piedi da un pezzo.

Sempre nel 2012, Mirco Ricci affronta nell’ordine Norbert Nagy (25 Aprile, Fiumicino), Yassine Habachi (1 Giugno, Guidonia), Misa Nikolic (19 Luglio, MondoFitness, Roma) e Fiodar Pugachou (19 Ottobre, Palazzetto dello Sport, Roma).

Mirco Ricci Vs Fiodar Pugachou

Mirco Ricci Vs Fiodar Pugachou

Mirco Ricci contro Emanuele Barletta, Il primo assalto al titolo italiano dei mediomassimi

Il 14 Dicembre 2012 il promoter di Ricci Davide Buccioni organizza all’hotel Ergife di Roma una riunione imperniata sul titolo italiano dei pesi mediomassimi. Una location molto elegante con pochi posti numerati e piuttosto costosi per gli standard italiani (prezzo unico 50 euro, con buffet). Il match – programmato sulle dieci riprese – è decisamente entusiasmante e vede Ricci costantemente all’attacco contro un Barletta – campione in carica – sempre cauto in difesa. Le prime sei riprese vedono lo sfidante in vantaggio, quando nella settima Barletta centra lo sfidante e lo costringe al conteggio per due volte, prima di porre fine al match con un KO tecnico. Il 22enne Mirco Ricci, presentatosi in strepitosa condizione cede ad un più esperto Barletta, rimandando le sue ambizioni iridate.

Il 2013 non porta risultati di rilievo a Mirco Ricci. Il 15 Marzo affronta Fouad Nasri al Palaboxe (Roma) vincendo ai punti; il 18 Maggio è la volta di Yohan Carteret, che viene superato anche lui ai punti; il 14 Giugno a Roma viene battuto ai punti il ceco Jindrich Velecky.

La sfida in Germania per il mondiale Youth contro Boesel

L’ultimo match del 2013 Mirco Ricci lo disputa in Germania, a Leipzig, contro Dominic Boesel, un pugile tedesco del 1989 tutt’ora imbattuto. In palio c’è il titolo WBO Youth dei mediomassimi: il tedesco vincerà dopo dieci riprese con verdetto non unanime (Andre Van Grootenbruel 95-95, Waleska Roldan 91-98, Frank Michael Maass 93-97.

Il 2014: l’anno del trionfo per Mirco Ricci

Il 2014 si apre nel migliore dei modi per il pugile romano. Il 14 Marzo al PalaPisana – di fronte al pubblico di casa – Mirco affronta l’imbattuto Nicola Ciriani per il vacante titolo italiano dei pesi mediomassimi. La vittoria arriva per decisione unanime dopo dieci round con il seguente punteggio: giudice Paolo Cardullo 97-93, giudice: Salvatore Avola 98-92, giudice: Dario Bibbiani 98-92. Il titolo ripaga finalmente Mirco di tutti gli sforzi fatti.

Il 18 Luglio Mirco Ricci difende per la prima volta il suo titolo: lo fa nella splendida cornice di Caracalla (Roma) contro il già campione Lorenzo Di Giacomo. Nella calda serata romana Mirco, cresciuto sia tecnicamente che mentalmente, affronta l’esperto Di Giacomo per tutte e dieci le riprese vincendo ai punti con decisione unanime.

Mirco Ricci pugilato

Mirco Ricci contro Di Giacomo

Dopo il match si verifica purtroppo un brutto episodio criminale: Mirco viene inseguito in auto da due persone a bordo di un motociclo che gli puntano la pistola addosso e fanno fuoco, gambizzandolo. Il pugile – che era in macchina con la sua ragazza e un’altra persona – viene ricoverato d’urgenza al policlinico “A. Gemelli”, dal quale fortunatamente uscirà qualche giorno dopo completamente guarito. L’episodio chiude anticipatamente il 2014 sportivo di Mirco, impegnato nella riabilitazione a seguito dell’intervento chirurgico.

Il primo successo internazionale: la conquista del titolo WBA dei mediomassimi contro Enrico Koelling

Il 23 Gennaio 2015 Mirco Ricci torna sul ring, affrontando a Corato di Bari il pugile tedesco Leo Tchoula. Un match di rientro vinto ai punti per decisione unanime. Ma è a Febbraio (il 21) che Mirco ha la sua prima, vera occasione internazionale: all’ O2 World Arena di Kreuzberg (Berlino) affronta l’imbattuto coetaneo Enrico Koelling per il titolo intercontinentale WBA dei mediomassimi. Sul ring il 24enne romano dà il meglio di sé che strappa la cintura al campione tedesco con verdetto unanime: 117-112, 116-112, 116-112. Mirco Ricci, seguito dal suo promoter Davide Buccioni, con questa vittoria si affaccia di diritto nel ristretto panorama dei giovani promettenti del professionismo italiano.

 

Manuel lancia attacca l'avversario e lo costringe alle corde
Manuel lancia attacca l'avversario e lo costringe alle corde

Manuel Lancia

MANUEL LANCIA, PUGILE PROFESSIONISTA CAMPIONE ITALIANO PESI LEGGERI

Manuel Lancia è un pugile professionista (vedi record) residente a Guidonia. Classe 1987, è attualmente campione italiano dei pesi leggeri. Ha difeso per tre volte la sua cintura prima di perdere per TKO all’8ª ripresa lo scorso 19 Dicembre contro Massimiliano Ballisai al Palaeventi di Roma.

Manuel lancia attacca l'avversario e lo costringe alle corde

Manuel lancia attacca l’avversario e lo costringe alle corde

Manuel Lancia designato sfidante ufficiale per il Titolo dell’Unione Europea

L’EBU (European Boxing Union) ha da poco designato Manuel Lancia sfidante ufficiale per il titolo dei pesi leggeri. Manuel potrebbe combattere contro il campione in carica Jean Pierre Bauwens. Bauwens è un belga di 27 anni, con un record di 37 vittorie (di cui 22 per KO), un pareggio e una sconfitta.

Manuel Lancia all'angolo nel match contro Mario Salis

Manuel Lancia all’angolo nel match contro Mario Salis

Vedi tutte le foto di Manuel Lancia nell’archivio di Scattisportivi

Per prepararsi ad affrontare questo importantissimo match, Manuel è volato negli Stati Uniti dove si sta allenando duramente sotto la guida di Dino Spencer nella palestra 5St Gym di Miami. Inutile dire quanto sia importante questo match; una vittoria del titolo europeo farebbe compiere alla carriera del pugile di Guidonia il tanto atteso salto qualitativo internazionale, consolidando i sacrifici di una vita spesa sul ring e in palestra. E’ arrivato dunque il momento di spingere al massimo, tirare fuori tutta la tecnica appresa negli anni e unirla alla migliore condizione fisica possibile. Se a tutto questo Manuel saprà aggiungere anche una solida preparazione mentale, potrà aspirare al suo obiettivo e giocarsi la sua chance di emergere al di fuori dei confini nazionali.

Manuel Lancia fa il suo ingresso sul ring

Manuel Lancia fa il suo ingresso sul ring

ALCUNE FOTO DI MANUEL LANCIA SUL RING

Una decina di scatti di Manuel Lancia in azione sul ring, nei match passati contro Mario Salis, Eros Marongiu e il georgiano Tornike Tortladze. il resto delle foto le trovate nell’archivio di Scattisportivi:

Vedi tutte le foto di Manuel Lancia nell’archivio di Scattisportivi

Alessandro Campagna durante un allenamento al sacco
Alessandro Campagna durante un allenamento al sacco

Alessandro Campagna

Alessandro Campagna è un fighter italiano classe 1991, attivo nella Muay Thai e nel K1.

In carriera ha vinto la cintura di Campione del Mondo WAKO Pro K-1 Rules (+66.8 kg) e il torneo a 8 “Soema Na Basi”Paramaribo in Suriname avendo la meglio su combattenti olandesi all’epoca più esperti e quotati di lui.

Alessandro Campagna, Biografia e carriera

Nato a Roma il 10 Ottobre 1991, ha iniziato ad allenarsi di Kickboxing all’età di 10 anni. La passione per la Muay Thai è arrivata subito dopo. Si è formato nella palestra Pro Fighting Roma seguito da Alessio Smeriglio. Ha sostenuto il suo primo combattimento all’età di 16 anni. Alessandro Campagna ha un fratello maggiore, Antonio, fighter nella nazionale Italiana di K-1 dove ha conseguito una medaglia d’argento a Baku, Azerbaijan durante il Campionato Europeo Wako Amatoriale.

Il successo contro Fabio Pinca a Glory World Series

La sfida più prestigiosa Alessandro Campagna l’ha avuta con Fabio Pinca, a Roma, davanti al suo pubblico, in un “reserve fight” del torneo Glory 3. Il fighter romano – arrivato al match preparatissimo ed estremamente concentrato insieme al suo allenatore Alessio Smeriglio – ha superato Pinca ai punti con decisione unanime.

Dopo il successo a Glory World Series ha cambiato allenatore (Giorgio Perreca), mentre la sua preparazione atletica è stata seguita dal preparatore Sandro Baroni. Nel Febbraio 2013 ha combattuto a Invictus Arena 6 battendo ai punti Julian Imeri.

Ha perso nel confronto contro Andy Ristie (decisione unanime) a Glory 6: Instanbul (6 Aprile 2013)

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Ha perso contro Jingreedtong ai punti nelle semifinali del torneo a quattro MAX MUAY THAI 4 a Sendai, in Giappone il 6 ottobre 2013.

Nel 2014, Alessandro Campagna ha combattuto e perso contro Enriko Gogokhia per TKO a Oktagon Legend 3 a Milano (5 aprile).

Successi sportivi e titoli vinti

  • 2009 Campione italiano F.I.K.B. K-1 2009
  • 2011 OKTAGON
    • Vincitore selezioni italiane, 4 vittorie su 4 match
    • Vincitore Oktagon prestige fight
  • Soema Na basi, 2011- Torneo ad 8 Paramaribo, Suriname
  • Campione del Mondo WAKO Pro K-1 Rules (+66.8 kg)
  • Classificato al 21 posto nella classifica Glory World Series Professional (Lightweight Division)
Orial Kolaj all'angolo durante un match
Orial Kolaj all'angolo durante un match

Orial Kolaj

ORIAL KOLAJ, CAMPIONE ITALIANO E EUROPEO DEI MEDIOMASSIMI

Orial Kolaj (Lezhe, Albania, 23 agosto 1983) è un pugile di nazionalità albanese naturalizzato italiano, ex campione d’Italia e della Comunità Europea nella categoria dei pesi mediomassimi. Vive a Roma e si allena a Civitavecchia sotto la guida dell’allenatore Mario Massai

Orial Kolaj all'angolo durante un match

Orial Kolaj all’angolo durante un match

GLI INIZI DELLA CARRIERA DI ORIAL KOLAJ

Kolaj inizia la sua carriera da dilettante nella palestra Panthers Lauri di Varese.
Nel 2007 vince il torneo Guanto D’Oro e passa al professionismo dove inizialmente è chiamato nel ruolo di pugile di collaudo. Perde per KO da Brischetto, perde ai punti da D’Agata, perde per KO in Germania da Dirks, vince a Livorno contro Cicchello, poi perde ancora in Germania ad Wodge ed in Polonia da Glazewski.

Orial Kolaj alza il braccio al cielo vittorioso

Orial Kolaj alza il braccio al cielo vittorioso

Poi nell’estate del 2011 la svolta della carriera, Orial Kolaj entra nella scuderia BBT di Davide Buccioni, all’epoca unico pugile non italiano della squadra. Iniziano le vittorie: Kolaj vince per KO contro Andrea Moretti, poi ancora per KO contro Nikolic. Nel 2012, Kolaj ottiene la cittadinanza italiana ed è designato sfidante al titolo italiano dei mediomassimi, contro il campione in carica Danilo D’Agata. Kolaj vince il match ai punti ed diventa campione italiano della categoria.

Entrato in competizione per la cintura della Comunità Europea, Orial Kolaj sfida e vince a Roma contro Dario Cicchello conquistando il titolo di campione della Comunità Europea che difende contro Thomas Adamek, contro il quale Kolaj vince per KO.

RECORD SPORTIVO (BOXREC)

Orial Kolaj a bordo ring

Orial Kolaj a bordo ring

Facebook dimensione cover
Facebook dimensione cover

Facebook, dimensioni copertina e delle altre immagini della pagina

Quali sono le dimensioni della copertina e della foto profilo della mia pagina Facebook?

Tutti i fotografi – dilettanti o professionisti – tengono molto a presentarsi con una buona pagina Facebook. La possibilità di personalizzare la grafica della propria pagina è affidata in gran parte proprio all’abbinamento foto profilo / foto copertina. Per allestire una buona pagina Facebook dunque è indispensabile avere dei riferimenti precisi, in modo da disporre foto e testi in maniera gradevole e efficace, evitando sovrapposizioni.

Facebook dimensione cover

Facebook dimensione cover

L’immagine del profilo della pagina facebook:

  • viene visualizzata con dimensioni di 160×160 pixel sui computer, 140×140 pixel sugli smartphone e 50×50 pixel sulla maggior parte dei cellulari con funzioni extra;
  • la dimensione minima è di 180×180 pixel;
  • verrà ritagliata sempre in forma quadrata;
  • è posizionata a 16 pixel da sinistra e a 176 pixel dalla parte superiore dell’immagine di copertina sui computer;
  • è posizionata a 24 pixel da sinistra, a 24 pixel dal margine inferiore e a 196 pixel dalla parte superiore dell’immagine di copertina sugli smartphone.

L’immagine di copertina della tua Pagina Facebook:

  • viene visualizzata con una larghezza di 851 pixel e un’altezza di 315 pixel sui computer e con una larghezza di 640 pixel e un’altezza di 360 pixel sugli smartphone;
  • non è visibile nei cellulari con funzioni extra;
  • deve avere almeno una larghezza di 399 pixel e un’altezza di 150 pixel;
  • si carica più velocemente in formato JPG sRGB, se ha una larghezza di 851 pixel e un’altezza di 315 pixel e se le dimensioni del file sono inferiori a 100 kilobyte.
  • Per le immagini del profilo e di copertina contenenti il tuo logo o del testo, puoi ottenere una qualità superiore usando un file PNG.
esempio pagina facebook: le dimensioni migliori per le immagini

Un esempio di pagina facebook: le dimensioni migliori per le immagini

Come ritagliare la copertina per una pagina Facebook

E’ piuttosto semplice: con qualunque programma di grafica (Photoshop, Gimp, Paint.net, etc), creare un nuovo file grande esattamente 851×315 pixels (metodo colore RGB, profilo colore: sRGB). Inserire la grafica a piacimento, tenendo presente le misure interne della foto profilo, del nome della pagina e dei pulsanti laterali in basso a destra. Una volta terminato, esportare la copertina in formato Jpeg o PNG. Qui sotto un esempio di una cover esportata con Photoshop:

come ritagliare un copertina per la propria pagina facebook

come ritagliare un copertina per la propria pagina facebook

Altre dimensioni utili per caricare foto su Facebook

Alcune dimensioni da tenere presente nella copertina

  • lo spazio a sinistra tra il bordo dell’immagine e quella del bordino bianco del profilo è di 23 pixel
  • lo spazio tra il bordo destro dell’immagine della copertina ed il bordo destro del bordino bianco dell’immagine del profilo è di 658 pixel
  • lo spazio tra il bordo superiore dell’immagine della copertina ed il bordo superiore del bordino bianco dell’immagine del profilo è di 211 pixel

Dimensione delle immagini nei tabs

  • caricate immagini di 111 x 74 pixel

Dimensione delle immagini da condividere

  • per ottenere l’aspetto migliore, caricate immagini di 470 x 394 pixel
  • nella pagina appariranno a 403 x 337 pixel
  • mentre nella timeline avranno dimensione di 470 x 394 pixel

Dimensione delle immagini visualizzate dopo aver condiviso un link

  • quando condividete un link, Facebook prende in automatico un’immagine e la mostra a 470 x 224 pixel. Sarebbe utile, per i vostri articoli, che l’immagine principale abbia una risoluzione proporzionale.

Dimensione delle immagini dei post messi in evidenza (fanpage)

  • quando impostate un post come “in evidenza” esso viene allargato a tutta pagina, la dimensione ideale di un’immagine che verrà condivisa in un post messo in evidenza è a 841 x 402 pixel

infine, uno schema riassuntivo piuttosto dettagliato:

facebook riferimenti dimensioni immagini

facebook riferimenti dimensioni immagini

Per finire, alcuni link utili:

Giovanni De Carolis, all'angolo durante un match
Giovanni De Carolis, all'angolo durante un match

Giovanni De Carolis

Giovanni De Carolis campione intercontinentale IBF dei pesi super medi

Nato a Roma, è alto 184 cm e pesa 77Kg.

Giovanni De Carolis colpisce Ndiaye al volto

Giovanni De Carolis colpisce Ndiaye al volto

L’inizio di carriera nei pesi medi

De Carolis debutta tra i professionisti all’età di ventitré anni, nel novembre del 2007, contro lo slovacco Marian Tomcany, avversario di scarso valore, regolato con un KO Tecnico alla 2ª ripresa. Dopo altre cinque vittorie, in altrettanti incontri, di cui quattro ai punti ed una per KO tecnico, sempre alla 2ª ripresa, il 14 giugno del 2008, il pugile romano tenta l’assalto al titolo giovanile dei pesi medi, versione IBF, sfidando il campione ucraino Max Bursak, detto The Tiger, forte di un record di 14 vittorie di cui 4 prima del limite, 1 pareggio e nessuna sconfitta. De Carolis perde per KO tecnico all’8ª ripresa, non riuscendo mai ad impensierire l’avversario, che, peraltro, nel 2013, sarebbe diventato campione europeo dei pesi medi.

Nonostante la prima sconfitta in carriera, giunta al suo settimo incontro, De Carolis, sempre nel corso del 2008, sale altre tre volte sul ring, l’ultima delle quali, il 23 dicembre, con una vittoria ai punti sul belga Michael Recloux, detto El Gladiator, conquista il Titolo Internazionale della federazione minore WBF dei pesi medi. Nel 2009, dopo una vittoria contro il mediocre Mugurel Sebe, De Carolis ha l’opportunità di sfidare il campione italiano dei pesi medi, Gaetano Nespro. L’incontro, molto equilibrato, termina con una vittoria per split decision a favore del campione in carica. Infatti, mentre i giudici Antonello Paolucci e Remigio Ruggeri assegnano l’incontro a Nespro, rispettivamente con tre e due punti di vantaggio, il giudice Salvatore Galasso vede la vittoria di De Carolis per due punti: 94-96.

Giovanni De Carolis, all'angolo durante un match

Giovanni De Carolis, all’angolo durante un match

Il salto di categoria nei super medi

Nello stesso 2009, dopo la sconfitta con Nespro, Giovanni De Carolis sale tra i pesi supermedi, vincendo ai punti contro l’ungherese Sandor Ramocsa. Nella nuova categoria di peso, il romano rompe subito gli indugi, sfidando il 30 gennaio del 2010, il danese, di origine congolese, Lolenga Mock, detto Lumumba Boy, per il titolo vacante Europeo (EBU-EU) della categoria. Mock era già stato campione europeo EBU-EU nel 2006 e nel 2008. Inoltre, nel 2004, era stato campione EBA (European Boxing Association). Ma, soprattutto, poteva vantare un KO ai danni, nientemeno, che di David Haye, detto The Hayemaker, futuro campione del mondo dei pesi massimi leggeri e dei pesi massimi, steso, nel 2003, alla seconda ripresa, in un incontro che, peraltro, vide sconfitto il danese per KOT alla 4°. L’incontro si tenne ad Aarhus, in Danimarca, sotto il segno di un grande equilibrio. Mock riuscì a prevalere, infatti, con un tiratissimo verdetto di maggioranza: i giudici Erkki Meronen e Jean-Francois Toupin assegnarono la vittoria al danese, rispettivamente per due (113-115) ed un solo punto (114-115), il giudice Beat Hausammann diede un verdetto di parità (114-114).

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Dopo una sconfitta nei pesi medi contro Matteo Signani, De Carolis, nel 2011, torna tra i supermedi, vincendo per la seconda volta contro Sandor Ramocsa, a maggio, e contro un altro ungherese, Titusz Szabo, per KOT alla 2ª ripresa, a dicembre. Quest’ultimo incontro, in particolare, gli serve da preparazione per la sfida di gennaio 2012 contro lo spagnolo Blas Miguel Martinez, detto El Colorin, valida per il titolo di Campione del Mediterraneo, versione WBC e che vede il pugile romano conquistare la cintura con un convincente KO alla 3ª ripresa.

Giovanni De Carolis centra con il destro il suo avversario

Giovanni De Carolis centra con il destro il suo avversario

Alla conquista del titolo, seguono altri due incontri, e, se il primo è una facile vittoria, per KO al primo round, contro il mediocre ungherese Jozsef Molnar, il secondo è il ben più impegnativo match contro il ventenne Attila Baran, già campione slovacco dei pesi mediomassimi e Campione Intercontinentaledei supermedi, versione WBF. Ma, anche in questo caso, De Carolis è autore di una convincente vittoria per KOT all’8ª ripresa. Tra la conquista del titolo di Campione del Mediterraneo, disputatasi a gennaio, e l’incontro con Baran, svoltosi in giugno, sono passati solo cinque mesi, ma De Carolis, già a settembre, è pronto per la sfida contro l’ucraino, naturalizzato polacco, Roman Shkarupa, detto The Lion Heart già campione di Polonia e campione della sigla minore TWBA. L’incontro, valido per il vacante Titolo Internazionale WBC, risulta equilibratissimo, e si risolve con una vittoria per split decision a favore di De Carolis, al quale sia il giudice Francisco Vazquez Marcos, che il giudice Massimo Barrovecchio assegnano la vittoria, rispettivamente per tre (115-112) ed un punto (114-113), mentre il giudice Sergio Silvi vede la vittoria dell’ucraino per un punto (113-114). Dopo la conquista di questo nuovo titolo, De Carolis torna a combattere nel 2013, portando a casa due facili vittorie per KO contro due pugili di secondo livello, Zoltan Kiss Jr ed Artem Solomko.

Giovanni De Carolis Vs Arthur Abraham, la grande sfida

Le due vittorie, sommate ai risultati positivi, conseguiti ininterrottamente dal 2011, gli aprono la strada per la sfida ad Arthur Abraham, detto King Arthur, pugile armeno, naturalizzato tedesco, detentore del Titolo intercontinentale WBO, già campione dei pesi medi, versione IBF, dal 2005 al 2009, campione europeo dei supermedi, versione WBO, nel 2012, e campione del mondo, sempre dei supermedi, sempre versione WBO, dal 2012 al 2013, titolo conquistato, e poi perso nella rivincita, contro Robert Stieglitz. L’incontro si disputa nel novembre del 2013 in Germania e, nonostante De Carolis mostri doti tecniche di alto livello, soprattutto nella prima fase del match, la sfida si risolve con una netta vittoria ai punti per il campione in carica, cui i tre giudici Mihai Leu, Noel Monnet e Andreas Stenberg, assegnano, rispettivamente, 12 (120-108), e 10 (119-109) punti per gli ultimi due, di vantaggio.

Dopo la sconfitta con Arthur Abraham (peraltro, tornato campione dei supermedi qualche mese dopo), Giovanni De Carolis sale ancora sul ring nel marzo del 2014, contro il croato Ivan Stupalo, giovane pugile con già tre sconfitte su otto incontri disputati, vincendo per KOT alla 4ª ripresa.
Nel corso dello stesso anno, esattamente il 1º novembre, il pugile romano ha, nuovamente, l’opportunità di combattere per un titolo, il vacante Intercontinentale IBF, titolo minore ma che vanta, tra coloro che lo hanno detenuto, pugili del calibro di Robert Stieglitz ed Adonis Stevenson. L’avversario è il serbo Geard Ajetovic, pugile di tutto rispetto che, da dilettante, può fregiarsi della partecipazione alle Olimpiadi di Sidney 2000, come peso welter, di una medaglia d’argento ai Campionati mondiali juniores ed una medaglia d’oro a quelli europei e, da professionista, del titolo del Mediterraneo WBC nei mediomassimi, del titolo Europeo WBO nei supermedi, dell’Internazionale IBF, sempre nei supermedi, ma, soprattutto, di due dignitose sconfitte, ai punti, contro due pugili che sarebbero poi divenuti campioni del mondo: Daniel Geale e Dmitry Pirog ed una terza, sempre ai punti, contro il futuro campione europeo Matthew Macklin, nonché di due vittorie, su altrettanti incontri, nella MMA, dove combatte come peso welter. L’incontro si disputa al Pala Olgiata di Roma e vede De Carolis, che atterra Ajetovic alla prima ripresa, conquistare la corona con verdetto unanime, dopo una dura battaglia, che ha messo in evidenza le doti caratteriali e tecniche di entrambi i pugili.

Giovanni De Carolis Vs Mouhamed Ali Ndiaye

Il nuovo titolo, viene difeso da De Carolis il 2 maggio del 2015, contro il connazionale, di origine senegalese, Mouhamed Ali Ndiaye, già campione IBF giovanile e campione del Mediterraneo nel 2006, campione Internazionale, sempre IBF, nel 2007, e campione EBU-EU nel 2011, titolo conquistato per KOT alla 12ª ripresa contro Andrea Di Luisa.

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Nonostante il palmares di tutto rispetto, De Carolis domina nettamente Ndiaye, vincendolo ai punti con verdetto unanime, mandandolo a tappeto già nella prima ripresa e, più in generale, sovrastandolo sia dalla media e lunga distanza, sia da quella breve.

Adobe Photoshop Lightroom 6 e Lightroom CC
Adobe Photoshop Lightroom 6 e Lightroom CC

Lightroom 6 e Lightroom CC, novità e differenze

Adobe ha annunciato ieri la sua ultima versione di Lightroom, chiamata Lightroom CC / Lightroom 6. La nuova versione porta un aumento delle prestazioni e della velocità di risposta del programma, alcuni strumenti esistenti rinnovati e una serie di funzionalità creative nuove.
Qui un elenco molto dettagliato delle funzioni di Lightroom 6 e Lightroom CC confrontate con Lightroom 5.

Lightroom 6 / CC: un notevole aumento delle prestazioni e nuovi strumenti creativi

Adobe Photoshop Lightroom 6 e Lightroom CC

Aumento della velocità

Dalla versione 4 di Lightroom, molti utenti hanno iniziato a lamentare un drastico calo delle prestazioni generali del programma. Lightroom 5 ha in qualche modo risposto a queste problematiche, e Lightroom 6 ha proseguito nella stessa direzione tenendo in massima considerazione la reattività e l’efficienza del programma.

A differenza delle precedenti versioni, Lightroom 6 ora è in grado di sfruttare la potenza di calcolo della GPU (la scheda video per intenderci) installata sul computer (se compatibile), con un discreto impatto sulle prestazioni generali del programma. Adobe afferma che questa innovazione potrebbe portare un incremento della velocità fino a 10 volte rispetto alle vecchie versioni.

Leggi qui alcuni consigli su come aumentare le prestazioni di Lightroom

Come facciamo a sapere se Lightroom 6 sta usando o meno la nostra scheda video?

Molto semplice: se la scheda video è tra quelle supportate e il programma la sta utilizzando, la casella di spunta “Usa processore grafico” è selezionata nel pannello “Prestazioni” delle “preferenze” di Lightroom.

Per accedere al pannello:

  • Mac: Lightroom > Preferenze > Prestazioni
  • Windows: Modifica > Preferenze > Prestazioni

Esiste una lista delle schede video supportate? No, almeno al momento. Ad ogni modo Adobe dice che tutte le schede video prodotto negli ultimi 2 o 3 anni possono andare bene, a patto che rispettino i requisiti suggeriti, che sono:

  • Almeno 1GB di VRAM (Video RAM – RAM sulla scheda grafica)
  • Almeno 2GB di VRAM per monitor ad alta risoluzione (4K & 5K)
  • Supporto OpenGL 3.3. (per verificare, controllare sul sito del produttore)

Funzione HDR nativa all’interno di Lightroom

Lightroom 6 HDR

Basta usare plugin aggiuntivi: Lightroom 6 e Lightroom CC sono in grado di gestire tutto il processo HDR (High Dynamic Range) combinando esposizioni multiple da diversi file, producendo un nuovo, unico file RAW dalla gamma dinamica incredibilmente estesa.

Unire più foto in un unico panorama

Grazie alla tecnologia Photomerge, Lightroom 6 rende possibile unire più foto insieme per creare foto panoramiche ottenendo un unico file RAW.

Lightroom Panomerge, unire più foto in un unico panorama

Questa caratteristica rende possibile catturare campi visivi estremamente ampi con uno straordinario livello di dettaglio, superando la risoluzione massima della propria fotocamera.

Riconoscimento dei volti

Riconoscimento dei volti in Lightroom 6

Una funzione tutta nuova: il riconoscimento facciale integrato in Lightroom CC consente di trovare velocemente e classificare le fotografie in base alle persone ritratte. Una caratteristica molto richiesta dalla comunità di utilizzatori di Lightroom.

Pennello filtro

In Lightroom 6 è ora possibile utilizzare un pennello per modificare le sfumature create utilizzando il filtro graduato o un filtro radiale. Il nuovo pennello filtro consente di cancellare parti della sfumatura o dipingere qualsiasi parte di un gradiente in una foto, aumentando il grado di precisione del risultato finale.

Lightoom CC vs Lightroom 6, quale versione scegliere?

Lightroom CC è disponibile sia attraverso un abbonamento di 12 euro al mese con il piano Creative Cloud Fotografia di Adobe, che comprende anche Photoshop CC; Lightroom 6 costa invece 132 euro e non è legato al piano Cloud.

Il programma “standalone” (Lightroom 6) ha le stesse nuove caratteristiche di Lightroom CC, ma manca del supporto verso i componenti per i dispositivi mobili e Web.

Qui è possibile scaricare una versione di prova gratuita (in italiano): https://creative.adobe.com/it/products/download/lightroom

Fonte articolo: Adobe.comPetapixel.com

Gabriele Casella

Gabriele Casella, una serie di vittorie inarrestabili

Gabriele Casella in un match di Kick Boxing

Gabriele Casella colpisce con un calcio girato Jawed El Byari a Invictus Arena

Gabriele Casella, classe 1994, è un giovane fighter cresciuto nel team Body Fight di Massimo e Paolo Liberati, campione del mondo FIKBMS nella categoria 75 kg. Nel Gran Prix di Roma del 16 Novembre 2013 si è confermato campione italiano pro di Muay Thai, categoria 75 kg, sfidato da un grande atleta come Martin Meoni. Un match di intenso confronto, di fronte a migliaia di tifosi che hanno seguito con partecipazione questo combattimento che ha visto Gabriele Casella battere ai punti l’ avversario.

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Il successo a Invictus Arena contro Jawed El Byari

A Invictus Arena 6 Gabriele Casella ha affrontato e battuto il fortissimo Jawed El Byari in un bellissimo match di K1 che ha infiammato il pubblico del Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano. Di seguito una selezione di foto che riassumono il match:

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Gabriele Casella, fighter vittorioso sui ring di mezzo mondo

A Novembre 2013, Gabriele Casella dopo la vittoria ai punti in un combattimento teso contro un primo avversario (il sabato), aveva combattuto contro Giuseppe Patané (domenica), un atleta di grande esperienza. Nel corso della prima ripresa – dopo una sequenza di durissimi colpi – ha colpito il suo avversario con un calcio girato, vincendo il match per KO.

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Gabriele Casella è anche campione del mondo K1 Rules (2012) e nel 2013 ha rappresentato l’Italia nei campionati mondiali in Thailandia, a Bangkok, dove ha battuto un più esperto Thai con centinaia di combattimenti alla spalle.

Alcuni link

http://www.fikbms.net/it/
http://wtkaitalia.it/
http://www.bodyfightliberati.it/

Pasquale Di Silvio

Pasquale Di Silvio, El Puma

Pasquale Di Silvio, detto “El Puma” è un pugile italiano, categoria pesi leggeri. Nato a Roma il 17 Agosto del 1979, ha iniziato la carriera professionistica nel 2007, sotto la guida Maestro Eugenio Agnuzzi ed in seguito di Roberto D’Elia e Valerio Monti.

La vittoria in Coppa Italia del 2008

Nel 2008 Pasquale Di Silvio ha vinto la Coppa Italia professionisti contro Simone Califano e nello stesso anno ha conseguito il titolo di campione italiano ad interim nella categoria dei pesi leggeri, battendo per ko Ivan Fiorletta, non riuscendo però a confermare il titolo nei successivi tre incontri contro Simone Califano, Luca Marasco ed Emiliano Marsili.

Pasquale Di Silvio in azione contro Emiliano Marsili

Nel dicembre 2011 vieni chiamato per combattere in Finlandia contro l’imbattuto Edls Tatli. Di Silvio viene sconfitto ai punti, ma offre un’ottima prestazione, che lo uscire fra gli applausi del pubblico.

LA DOPPIA SFIDA CON FOCOSI

Il 30 novembre del 2012 ha l’opportunità di combattere nuovamente per il titolo Italiano, questa volta ad Ancona contro il locale Michele Focosi. Il match finisce in parità, fra le polemiche del team Focosi.

Il 12 aprile del 2013, a Jesi, nell’atteso rematch, Di Silvio batte ai punti in maniera chiara Focosi. I punteggi a favore del pugile romano sono : 97-93 , 97-93, 97-94. Pasquale Di Silvio è il nuovo Campione Italiano dei pesi leggeri.

ALCUNE FOTO DI PASQUALE DI SILVIO SUL RING

Il 20 luglio a Guidonia in provincia di Roma, Di Silvio è stato sconfitto da Manuel Lancia nella difesa del titolo Italiano. Match controverso con vittoria di Lancia per Split Decision.

LA SFIDA CON EMILIANO MARSILI PER IL TITOLO EUROPEO

Dopo un match di rientro contro l’ucraino Samara, Di Silvio ha affrontato l’imbattuto Emiliano Marsili in un match valido per il Titolo d’Europa dei pesi leggeri. Il match si è disputato il 25 gennaio a Tolfa,vedendo vincitore il campione europeo, Emiliano Marsili ai punti.

L’8 agosto 2014 ha affrontato Manuel Lancia a Roma, nell’incontro valevole per il titolo italiano,venendo sconfitto ai punti.

Testo: http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Di_Silvio
Pasquale Di Silvio, scheda su Boxrec: http://boxrec.com/list_bouts.php?human_id=385300&cat=boxer
Pagina Facebook di Pasquale Di Silvio: https://www.facebook.com/pages/Pasquale-Di-Silvio/153548521337890